AllEvents: L'infinita possibilità di condivisione di eventi



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AllEvents è un sito ed una applicazione per la ricerca degli eventi, che offre agli utenti una esperienza di ricerca basata sulla localizzazione geografica per trovare l'evento più vicino.

AllEvents vanta la copertura di 30 mila città per un totale di 50 mila eventi catalogati e 2 milioni e mezzo di visitatori al mese. Questo sito sfrutta le potenzialità dei Social network e di Facebook in particolare.

L'iscrizione e login avviene solo tramite Facebook permettendo di collegare gli eventi con un calendario che si possono creare su Facebook con la condivisione su AllEvents.

Infatti, su AllEvents, è possibile creare oppure inserire un evento in molteplici modi e le possibilità di condivisione sono infinite. Si può creare un nuovo evento all'interno del sito tramite il bottone “Create event” che compare nella dashboard.

Dopo averlo creato e pubblicato, l’evento appare come una scheda che offre parecchie possibilità di interazione. AllEvents è, al tempo stesso, un Social Network esso stesso poiché dalla pagina dell’evento è possibile seguire l'utente Facebook che l’ha creato (l’Organizzatore), contattarlo, commentare l’evento con Facebook Comments Plugin, cliccare "Mi Piace" con i bottoni social.

E veniamo alla condivisione. AllEvents permette numerose funzioni di condivisione social e non. Partiamo dal menù orizzontale posto in alto dove sono presenti due possibilità di condivisione:

Da Share Event: è possibile condividere l'evento tramite Messenger, Facebook, Twitter e Google Plus. Cliccando sull'icona che riporta il segno + si scopre che l'evento è condivisibile o salvabile praticamente in tutti i siti di sharing e messaggistica esistenti tra cui WhatsApp, Ok Notizie, Evernote, Amazon, Kindle, Telegram solo per citare quelli più noti.
Inoltre, in questa sezione, è possibile aggiungere il "Mi Piace" di Facebook e Twitter.

Da Send Invite: da questo link è possibile inviare fino a 200 email informative dell'evento a contatti selezionati. Questo gruppo di contatti può essere creato internamente a AllEvents, oppure può essere importata la lista contatti di Gmail oppure ancora può essere importato un file CSV.
Ancora, l’evento può essere importato in un calendario come Google Calendar, OutLook Calendar, iCal calendar. Nella sidebar a destra è presente un altro tab per la condivisione dell'evento creato.
Si possono invitare gli amici Facebook all'evento tramite l'apertura di una finestra in cui inserire il nome utente degli amici Facebook, un messaggio personalizzato ed il link di riferimento a AllEvents. Sempre in questo tab, cliccando la freccia a destra, compaiono altri bottoni per condividere l'evento sui Social Network associati.

Un altro modo per creare un evento su AllEvents è quello di importare l'evento già creato su Facebook. Si possono utilizzare due modi: o tramite importazione o tramite copia/incolla del link dell'evento su Facebook.

Nel primo caso verrà importato automaticamente l'evento già creato su Facebook e associato al proprio profilo in modo da facilitare la gestione e la fase di creazione dell'evento su AllEvents.

Nel secondo caso, l'importazione avviene tramite il link dell'evento della relativa pagina Facebook, sempre per il vantaggio di una compilazione automatica circa i dati già inseriti nella fase di creazione dell'evento su Facebook.

Anche nella fase di importazione dell'evento è possibile condividere lo stesso sui Social Network tramite il link “Share”. Dal vostro profilo di organizzatore su AllEvents, nel menu laterale a sinistra, sono ancora presenti possibilità di connessione e condivisione con il proprio pubblico con "Invite Friends" che permette di inviare una mail personalizzata alla propria lista di contatti email presente o importata da Gmail.

E' possibile anche condividere il proprio profilo di Organizzatore su AllEvents. Con "Share your Profile" si ottiene il link da copiare ed incollare oppure si può decidere di condividere il proprio profilo sui profili Facebook, Twitter, Google Plus, Pinterest, LinkedIn e via email, comunicando così ai propri amici e folllower la vostra presenza anche su questo Social Network per eventi.

In fondo si trova il link "Display Events on your Website" da cui si possono ottenere e creare badge del profilo AllEvents e dei singoli eventi creati da inserire nel proprio sito o blog, in modo da ottenere un audience ancora più ampio.

Sempre qui sono presenti i plugin di AllEvents da installare su Wordpress e offrire un'ulteriore esperienza di condivisione al proprio pubblico.

Nella bacheca interna che riporta la lista degli eventi a cui siete stati invitati, o a cui avete indicato cliccando la vostra partecipazione, è presente un ulteriore bottone per condividere gli eventi degli altri organizzatori praticamente su tutte le piattaforme Social, di messaggistica e di cloud present su internet.

Effettuare spesso queste condivisioni di altri permette di ricevere, come ringraziamento, la condivisione dei vostri eventi organizzati e raggiungere così anche il pubblico di altri organizzatori presenti all'interno di AllEvents.

Ora passiamo alla "Ricerca di un evento": gli eventi sono ricercabili per città, data e per numerose categorie.

Quando l'utente trova l'evento di suo interesse può condividerlo quasi allo stesso modo del creatore dell'evento stesso. In questo caso, lato utente, non è possibile la condivisione tramite le voci del menù orizzontale in alto "Share Event" e "Send Invite" ma rimangono attive le opzioni di condivisione come "Aggiungere al Calendario", collegarsi e seguire l'organizzatore dell'evento, invitare gli amici di Facebook con il post da inviare, mettere "Mi Piace" su Facebook, Twitter e Google Plus, commentare con il Facebook Comments Plugin, condividere su Facebook, Twitter, Google Plus, Pinterest, Linkedln ed inviare per email.

Quindi, AllEvents rappresenta un mezzo di condivisione straordinariamente aperto: soprattutto per gli organizzatori di eventi i vantaggi sono notevoli perché una volta creato e pubblicato l'evento, le possibilità di condivisione ai propri contatti e non, è infinito, grazie alla straordinaria varietà di piattaforme collegate.

Molto diffuso anche in Italia, è possibile trovare praticamente tutti gli eventi della propria città, a dimostrazione del fatto che rappresenta un mezzo estremamente utilizzato dalle aziende e dai brand italiani per raggiungere il loro pubblico e connettere nuovi utenti.

Per approfondire questo argomento ti invitiamo a partecipare ai nostri prossimi corsi di Web Marketing, in programma a Cagliari a partire dal 13 settembre.

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Twitter: come condividere i propri contenuti


Twitter: come condividere i propri contenuti

Twitter è definito il social network della notizia. Se il vostro scopo è diffondere e condividere una notizia, esso risulterà sicuramente uno degli strumenti migliori in circolazione. 
Questo social network nasce infatti, come uno spazio per la condivisione di interessi e di aggiornamento di notizie in tempo reale. I tweets vengono condivisi molto più rapidamente, grazie alla possibilità di non essere limitati dalle cerchie del proprio network, e alla capacità di diffondersi in rete e diventare virali grazie all'uso degli hashtag e delle tendenze. 

La caratteristica principale di Twitter infatti, oltre che al contenuto altamente informativo, è rappresentata dall'utilizzo degli hashtag per raggiungere il maggior numero di utenti, indipendentemente dal follow. 
 Uno dei fattori che ha reso più lenta la diffusione in Italia di tale social network, è stato il limite dei 140 caratteri, limite che poi però, si è rivelato essere una strategia vincente, grazie soprattutto al tipo di contenuto prediletto di Twitter. Taglia il superfluo, rende la timeline scorrevole e pulita, facendola assomigliare ad un feed reader; ciò si rivela particolarmente efficace nell'utilizzo di Twitter come fonte di aggiornamento.

La libertà di condivisione è un fattore estremamente importante: il vantaggio della condivisione del proprio contenuto sta infatti, nella fruibilità da parte di tutti gli utenti connessi. Non esistono profili chiusi (se non impostando la privacy sul “profilo privato”), non esistono particolari impostazioni di privacy a seconda dei contenuti o dei commenti, e non serve il follow ad una pagina aziendale per farci arrivare al contenuto proposto. Effettuando una semplice ricerca per hashtag, si può accedere a tutto il materiale pubblicato relativo ad un certo argomento o notizia. 
Questo è un grande vantaggio per le aziende che decidono di diffondere i propri contenuti su Twitter perché il bacino dei potenziali utenti è praticamente infinito. Twitter è un social network estremamente rapido e dinamico. 

I tweets sintetici e le conversazioni “friendly” fanno sì che le notizie arrivino in tempo reale, sorpassando i tempi delle agenzie stampa. Questo è stato dimostrato più volte durante grandi eventi mediatici, dove semplici utenti che vivevano in prima persona l’evento, hanno scelto di affidarsi a Twitter per comunicare. Un esempio su tutti è relativo al terremoto a L’Aquila: «Terremoto» infatti, è il tweet di Vincenzo di Biaggio ad appena 3 minuti dalla grande scossa. L’allarme e la notizia furono lanciati quando le agenzie di stampa non avevano ancora fornito nessun tipo di comunicazione. 
Per quanto riguarda invece la forma dei contenuti condivisi, un tweet per essere efficace, deve innanzitutto possedere un contenuto di qualità. 

Esistono vari tipi di tweet, da adattare al contenuto che vogliamo divulgare. Il tweet diretto va al cuore della questione, senza troppi giri di parole: è breve e sintetico e ha la forma di un titolo, particolarmente adatto a pubblicare notizie. Il tweet indiretto, al contrario, cerca di stimolare la curiosità dell’utente, dicendo e non dicendo. Il tweet “how-to” è efficace per introdurre contenuti come guide e tutorial, fornire istruzioni e risolvere problemi. La mission resta in ogni caso il coinvolgimento. 

Cercate di coinvolgere influencer, blogger ed esperti del settore tramite le menzioni. Si tratta di attuare una particolare strategia, denominata “Ego baiting”, che coinvolge cioè specifici utenti, cercando di catturarne l’attenzione e chiamandole in causa facendo leva sull'ego, menzionando nei tweet, persone che ad esempio avete citato come fonti nell'articolo. Se il contenuto è valido, l’utente menzionato potrebbe mostrare interesse e ritwittare. Questa tecnica è da usare con parsimonia, altrimenti il rischio è di ottenere un risultato opposto. 

Ma come si fa ad aumentare le probabilità di condivisione su Twitter
Di seguito un elenco di spunti per scrivere un tweet che abbia una maggiore possibilità di essere ritwittato e quindi, diffuso in rete.

-Uso intelligente degli hashtag: nella marea di informazioni che colpiscono l’utente in ogni momento, un buon uso degli hashtag può fare la differenza. Diverse ricerche hanno ormai appurato che inserire i cancelletti nei tweet, aumenta la possibilità di retweet. 
Due hashtag sono sufficienti a indicare l’argomento principale del tweet e colpire così, l’attenzione dell’utente. 

-Ritwittare contenuti degli altri: in questo caso non si tratta del modo in cui si scrive un tweet, ma di non essere troppo autoreferenziali per poter lasciar spazio ai contenuti di qualità da parte di altri utenti. Questo ripagherà con futuri retweet da parte degli stessi. 

-Utilizzare i trending topic: le tendenze del momento si trovano nella bacheca, nella colonna a sinistra. Se un argomento caldo risulta pertinente ad un vostro interesse o alla vostra attività, sarà agevole inserirsi nel flusso della comunicazione e raggiungere gli utenti che in quel momento twittano su quel determinato trend. 

-Utilizzare video e immagini: come in ogni social network, i contenuti dotati di immagini o video, hanno una maggiore possibilità di colpire l’attenzione dell’utente e spingerlo ad interagire con essi. L’immagine in particolare, oltre ad essere pertinente, deve essere in grado di provocare un coinvolgimento sensoriale ed emozionale immediato. 

-Scrivete il testo utilizzando la regole delle quattro “u”: un tweet deve essere Utile, deve creare un senso di Urgenza, deve trasmettere il valore dell’Unicità, deve possedere queste tre caratteristiche appena citate in modo Ultra-specifico. 

-Inserire una call to action: meglio se tra parentesi quadre per darle maggior rilievo e spingere l’utente ad effettuare l’azione che desideriamo ottenere.

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Cosa fare se Facebook non approva un'inserzione

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Cosa fare se Facebook non approva un'inserzione? Si tratta di uno dei problemi più comuni in ambito Facebook Ads e che, prima o poi, i web merketer si trovano ad affrontare. I fattori che possono intervenire nel rifiuto di un'inserzione da parte di Facebook sono molti e spesso apparentemente inesplicabili. Si pensa di aver seguito alla lettera tutte le regole e invece arriva il fatidico messaggio: “Avviso di Inserzioni di Facebook: la tua inserzione non è stata approvata”! Vediamo quali possono essere le cause e soprattutto cosa fare se Facebook non approva un'inserzione.


Cosa fare se Facebook non approva un'inserzione: le immagini